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L'Agriturismo Le Pellicce è un tuffo in piscina o una nuotata al mare, una passeggiata nella macchia mediterranea, una gita per i borghi medievali o una degustazione lungo la Strada del Vino. Perfetto per le famiglie, per chi cerca un’oasi di tranquillità e per chi viaggia insieme ad amici a quattro zampe!

L’Agriturismo è una piacevole costruzione dalle facciate rosa, posta su un dolce declivio da cui si domina il bosco antistante, che alla sera è immersa nella luce calda del tramonto. 

All’edificio principale sono annessi due appartamenti trilocali e un ampio monolocale, mentre a monte della casa, su un vasto terrazzamento, è posta una meravigliosa piscina, adatta anche ai più piccoli. La proprietà è immersa in quarantaquattro ettari di macchia mediterranea, e campi coltivati a vigne e ulivi.

Situato nell’entroterra di Cecina, nel comune di Riparbella, a soli 15 minuti in auto dalla costa, l’Agriturismo Le pellicce è una vacanza all’insegna del relax e al tempo stesso un ottimo punto di partenza per esplorare spiagge, borghi, città d’arte e parchi naturali della Toscana. 

L'agriturismo e l'azienda agricola

Presso l’Agriturismo è possibile fare lunghe passeggiate nel bosco, godersi un picnic nel prato, un aperitivo al tramonto, e su prenotazione, partecipare a cooking class. Anche la proposta di attività sportive da realizzare in zona è ampia: dagli sport acquatici, alle escursioni in mountain bike e alle gite a cavallo, fino ai voli in tandem! 

 

L’Azienda Agricola produce Olio Extra Vergine d’oliva di ottima qualità, spremuto a freddo secondo il metodo tradizionale.

L'agriturismo

 

I tre appartamenti sono totalmente accessoriati e dotati di uno spazio all’aperto dove cenare alla luce del tramonto. Hanno ciascuno una capienza di circa quattro persone; dispongono di due zone notte (una matrimoniale e una doppia) e una zona living con cucina, dotata di tutti gli elettrodomestici, oltre a un bagno con lavatrice. 

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Storia di famiglia

Nel 1999, in un piovigginoso sabato di novembre, la nostra famiglia scoprì questo magico luogo, una fattoria ferma nel tempo, resa ancora più speciale dalla sua Proprietaria, Maristella, che ci ha insegnato il valore della terra e dei suoi prodotti, diventando una fedele amica.

Si raccontava che quella fu, dopo la bonifica della Maremma all’inizio del secolo, la prima casa ad essere stata costruita nella zona.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Decidemmo di fare di quel meraviglioso posto la nostra casa, ricavammo un grande e luminoso salone dalla vecchia stalla, una piccola reception dal pollaio ormai in disuso, attaccammo un’altalena sotto l’acacia. Mattoncino dopo mattoncino nacque l’Agriturismo Le Pellicce, dove, fin da quando eravamo piccole, passiamo ogni estate insieme ai nostri ospiti. Maristella rimase con noi e ci tramandò le tradizioni del luogo: i pomeriggi nel bosco a cercare i funghi, o a raccogliere le more per la marmellata, le giornate in cantina a preparare pentoloni di pomarola per l’inverno, i pranzi alle Sughere con i cacciatori. 

Oggi siamo cresciute,

e insieme a noi

vorremmo far crescere

anche questa piccola realtà.

Abbiamo deciso di rimboccarci le maniche

e rinfrescare un po’ l’anima dell’Agriturismo.

Stiamo pensando a nuovi curiosi progetti

e non vediamo l’ora di metterli in pratica.

 

Vogliamo regalarvi emozioni

e farvi vivere tutte le esperienze

che questa zona offre.

 

Martina, Chiara, Carolina, Giulia

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La denominazione del luogo trae origine dall’antica pratica costruttiva delle carbonaie,

atte a trasformare il legname in carbone.

In primo luogo si stabiliva il posizionamento del centro della carbonaia, quindi si disponeva tutt’intorno la legna, in modo tale da formare una sorta di camino centrale; sui lati di questo venivano poi appoggiati pali lunghi, l'uno sopra l'altro, così da formare una montagnola conica.

Il passo successivo era costituito dal rivestimento della carbonaia con la paltriccia, ovvero foglie secche e fieno, sopra le quali veniva aggiunta della terra.

Le Pellicce: Storia di famiglia

In basso venivano invece posizionate delle pellicce di terra o ghiove (zolle) a formare il calzòlo.

Il tutto serviva per isolare la legna dall’aria.

Si inserivano nel caminetto centrale delle braci e così la carbonaia veniva accesa, per poi essere alimentata giorno e notte con nuovi pezzi di legna.

La cottura del legname iniziava nella parte alta della carbonaia: infatti i carbonai aprivano dei fori, i fumi, prima in alto poi via via più in basso per spostare la zona di cottura.

Dopo 7-10 giorni di cottura il carbone era pronto per poter essere imballato.